Legge regionale 27 gennaio 2009, n. 3

Modifiche alla legge regionale 26 luglio n. Con riferimento alla durata del tirocinio, sono introdotte disposizioni di maggior tutela per soggetti svantaggiati e disabili; 6. Tirocini 1. La Regione, al fine di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, tutela il tirocinio non curriculare quale esperienza formativa, orientativa o professionalizzante, non costituente rapporto di lavoro, realizzata presso soggetti pubblici e privati nel territorio regionale.

Al termine del tirocinio le competenze acquisite dal tirocinante sono registrate nel libretto formativo del cittadino. Tirocini non curriculari svolti da cittadini comunitari ed extracomunitari 1. Agevolazioni per i tirocini 1. Disposizioni transitorie e finali 1. Entrata in vigore 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.

legge regionale 27 gennaio 2009, n. 3

Considerato quanto segue: 1. Approva il presente regolamento: Art. Il soggetto ospitante deve possedere i seguenti requisiti: a essere in regola con la normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; b essere in regola con la normativa di cui alla legge 12 marzon.

Allo stesso modo non si tiene conto dei periodi di malattia o di impedimenti gravi documentati dal tirocinante che hanno reso impossibile lo svolgimento del tirocinio. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.

legge regionale 27 gennaio 2009, n. 3

Registrati Login.Note: Comma 1, lettere abcde. Legge regionale 15 marzon. Maria La Fossa, Grazzanise, Cellole.

Arianna Banca dati delle Leggi Regionali

Ai maggiori oneri di cui ai commi e provvedono le ASL con le risorse ordinariamente assegnate. La Giunta regionale definisce un percorso di integrazione delle varie articolazioni coinvolte Salute mentale, Materno infantile, Servizi sociali, Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta e tra queste e i centri e le strutture residenziali e le strutture ospedaliere ed universitarie dedicate per la gestione delle diverse fasi di diagnosi e cura. La Giunta regionale attua la presente disposizione.

Comma 2. Legge regionale 24 dicembren. In via sperimentale la So. La So. Al fine della attuazione del comma 10, la So. Aggiornato al con n. Formulario degli atti notarili A. Avanzini, L. Iberati, A. Cerqua, G. Canzio, L. Luparia, Cedam Editore, L'opera, articolata in due volumi, analizza approfonditamente i profili sostanziali e processuali del Atti e procedure della Polizia municipale E.

Fiore, Maggioli Editore, Il manuale insegna ad individuare le corrette procedure per l'accertamento degli illeciti sia amministrativi Legge regionale Campania 27 gennaio n 3.

Hai dimenticato la password? Napoli, 21 gennaionuovo palazzo di giustizia di Napoli ore 11,00 - 13,30 - sala MetaforaSaluti istituzionaliAvv. Il rapporto di lavoro dopo il Jobs Act: un mosaico di discipline.

Manuale di diritto amministrativo F. Caringella, Dike Giuridica Editrice, Luparia, Cedam Editore, L'opera, articolata in due volumi, analizza approfonditamente i profili sostanziali e processuali del Fiore, Maggioli Editore, Il manuale insegna ad individuare le corrette procedure per l'accertamento degli illeciti sia amministrativi Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Concorso, per titoli ed esami, a trentadue posti di Segretario di Legazione in prova.

Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri Concorso, per esami e titoli, per il reclutamento di tremilacinquecentottantuno allievi carabinieri in ferma quadriennale.Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l'anno in materia di tutela dell'ambiente.

Disposizioni in materia di fideiussioni per la realizzazione di opere pubbliche relative al servizio idrico integrato. Disposizioni in materia di controllo degli atti degli enti strumentali di gestione delle aree protette regionali. Competenze in merito ai pareri sugli elaborati geologici a corredo del piano regolatore generale.

Consiglio Regionale

Il primo comma dell'articolo 3 della legge regionale 21 marzon. I soggetti attuatori degli interventi di cui alla presente legge, sono:. Indirizzo e coordinamento dei soggetti istituzionali in materia di risorse idriche. Il comma 2 dell'articolo 58 della legge regionale 26 aprilen. L'articolo 7 della legge regionale 21 aprilen. Concessione acque minerali e di sorgente. Il comma 4 dell'articolo 11 della legge regionale 28 maggion.

I soggetti di cui al comma 1 acquisiscono il bollino verde presso la provincia o presso le associazioni di categoria. In caso di inosservanza delle disposizioni in materia di utilizzazione delle acque pubbliche si applicano le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:.

Salvo che il fatto costituisca reato, in caso di inosservanza alle norme dettate dai regolamenti regionali in materia di utilizzazione agronomica si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da ,00 euro a 6. In caso di costruzione di opere che consentono la comunicazione tra le falde profonde e la falda freatica si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 3. Nei casi di violazioni punite con le sanzioni amministrative pecuniarie di cui all'articolo 7, ad esclusione di quelle previste al comma 1, lettera g che non diano luogo a danni irreversibili per l'ambiente, o per la salute pubblica, l'addetto al controllo indica nel verbale di accertamento le carenze riscontrate, le prescrizioni e i tempi di adeguamento necessari per assicurare il rispetto delle disposizioni violate.

L'articolo 8 della legge regionale 21 luglion. A tal fine gli enti strumentali di gestione delle aree protette regionali trasmettono alla Regione l'elenco mensile delle deliberazioni degli organi e delle determinazioni dirigenziali.

La mancata osservanza dei provvedimenti di indirizzo e delle direttive emanate e il mancato recepimento dei rilievi formulati in sede di vigilanza in ordine ai provvedimenti adottati dagli enti di gestione possono essere valutati ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 20 della l. La lettera c del comma 7 dell'articolo 2 della legge regionale 17 dicembren. La lettera a del comma 1 dell'articolo 10 della l. La lettera a del comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 13 aprilen.

La lettera b del comma 1 dell'articolo 63 della l. La lettera c del comma 1 dell'articolo 63 della l. Dopo la lettera b del comma 2 dell'articolo 63 della l. Il parere sugli elaborati di carattere geologico a corredo del piano regolatore generale e delle sue relative varianti, previsto all'articolo 31 ter, comma 9 della legge regionale 5 dicembren. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale, informata la commissione consiliare competente, effettua la ricognizione:.Il Consiglio regionale ha approvato.

Promulga la seguente legge. La Regione e i soci pubblici partecipanti al capitale esercitano su Sviluppumbria S.

Sviluppumbria S. La Sviluppumbria S. Gli altri soci possono, nel rispetto di quanto previsto dai rispettivi ordinamenti, attribuire analoghe funzioni alla stessa. I rapporti tra Sviluppumbria S. La Giunta regionale trasmette al Consiglio regionale i documenti di cui al comma 2, unitamente alle valutazioni circa la rispondenza dei risultati evidenziati agli indirizzi regionali. Le funzioni di valorizzazione e gestione del patrimonio immobiliare della Regione attribuite a RES S.

Di tale provvedimento data informazione al Consiglio regionale. Il Consiglio di amministrazione di Sviluppumbria S. Sono abrogate le seguenti leggi regionali: a 26 febbraion. La legge regionale 26 febbraion. La legge regionale 9 luglion. Redazione del bilancio. Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa. Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo.

Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato. Sono comunque attribuite al Consiglio regionale tutte le nomine e designazioni riservate alla Regione dei membri dei collegi di revisione contabile comunque denominati. Per la legge regionale 26 febbraion.

La legge regionale 15 novembren. La legge regionale 27 gennaion. La legge regionale 9 giugnon. Aggiornato al con n. Indietro Legge regionale 27 gennaion. Fiore, Maggioli Editore, Il manuale insegna ad individuare le corrette procedure per l'accertamento degli illeciti sia amministrativi Codice degli appalti pubblici A. Cancrini, C.

Franchini, S. Vinti, UTET Giuridica, Il volume presenta una trattazione molto meticolosa e approfondita di tutti gli istituti previsti dall'ordinamento Cerqua, G.La presente legge ha lo scopo di riordinare, coordinare e armonizzare le disposizioni regionali vigenti in materia di occupazione, mercato del lavoro e orientamento.

La Giunta regionale, nel rispetto delle previsioni del programma triennale di cui all'articolo Le province, nell'ambito degli indirizzi formulati dalla programmazione regionale, esercitano funzioni di programmazione territoriale delle politiche attive del lavoro e dei servizi per il lavoro nel quadro socioeconomico del loro territorio. Le province esercitano le seguenti funzioni:. Le province approvano a tal fine programmi triennali per le politiche del lavoro e della formazione professionale coordinati con la programmazione regionale, sentite le commissioni provinciali per il lavoro di cui all'articolo 9.

La Regione provvede ad assegnare alle province per lo svolgimento delle funzioni loro attribuite le risorse trasferite dallo Stato in attuazione del decentramento amministrativo di cui al decreto legislativo 23 dicembren.

Per esercitare il potere di cui al comma 1, il Presidente della Giunta regionale, previa comunicazione al comitato di coordinamento istituzionale di cui all'articolo 7, assegna all'ente inadempiente un termine per provvedere non inferiore a trenta giorni, salvo deroga motivata da ragioni di urgenza.

Decorso inutilmente il termine di cui al comma 2, il Presidente della Giunta regionale nomina un commissario ad acta che provvede in via sostitutiva, con la conseguente attribuzione degli oneri finanziari agli enti inadempienti.

La Regione, nell'esercizio delle funzioni di cui all'articolo 2, tiene conto degli indirizzi espressi dalla conferenza regionale sulle dinamiche economiche e del lavoro istituita dalla legge regionale 12 agoston.

La conferenza regionale sulle dinamiche economiche e del lavoro comunica, annualmente, i propri indirizzi alle commissioni consiliari competenti, alla commissione regionale per la concertazione tra le parti sociali di cui all'articolo 6 e al comitato di coordinamento istituzionale di cui all'articolo 7.

Il Presidente della Giunta regionale entro sessanta giorni dall'insediamento della Giunta regionale costituisce, con proprio decreto, la commissione regionale per la concertazione tra le parti sociali, nominando i componenti effettivi e quelli supplenti sulla base delle designazioni formulate dai soggetti di cui al comma 3, lettere bc ed e.

In caso di dimissioni, morte o impedimento permanente i componenti sono sostituiti entro sessanta giorni con decreto del Presidente della Giunta regionale. La commissione resta in carica per la durata del Consiglio regionale. In caso di assenza del presidente presiede il vicepresidente, che con cadenza semestrale viene scelto a rotazione dalle organizzazioni sindacali ed imprenditoriali presenti in commissione.

Ai lavori della commissione partecipano, senza diritto di voto, il segretario regionale competente per materia o un suo delegato, il dirigente della struttura regionale competente in materia di lavoro o un funzionario delegato, il direttore dell'ente regionale Veneto Lavoro di cui all'articolo 15 o un funzionario delegato.

Le funzioni di segreteria sono assicurate dalla struttura regionale competente in materia di lavoro. La commissione, entro tre mesi dalla costituzione di cui al comma 2, approva, su proposta della struttura regionale competente in materia di lavoro, il regolamento che disciplina il suo funzionamento, con previsione di articolazione della stessa in sottocommissioni con eventuali poteri deliberanti, e con garanzia di pari rappresentanza delle parti sociali.

Il Presidente della Giunta regionale, con proprio decreto, entro sessanta giorni dall'insediamento della Giunta regionale nomina i componenti effettivi e quelli supplenti sulla base delle designazioni formulate dai soggetti di cui al comma 3. Il comitato resta in carica per la durata del Consiglio regionale.

Ai lavori del comitato partecipano, senza diritto di voto, il segretario regionale competente per materia o un suo delegato, il dirigente della struttura regionale competente in materia di lavoro o un funzionario delegato, il direttore dell'ente regionale Veneto Lavoro di cui all' 09lr La segreteria trasmette alla commissione di cui all'articolo 6 gli ordini del giorno delle sedute del comitato e gli atti dallo stesso assunti.

Entro tre mesi dalla costituzione di cui al comma 2 il comitato approva, su proposta della struttura regionale competente in materia di lavoro, il regolamento che ne disciplina il funzionamento. Il comitato svolge funzioni di proposta e valutazione ed esprime parere sugli atti di iniziativa della Giunta regionale di programmazione e attribuzione di risorse comunque connessi al governo del mercato del lavoro e della formazione professionale e destinati a produrre effetti su tutto il territorio regionale.

Le province istituiscono le commissioni provinciali per il lavoro sulla base dei criteri di cui all'articolo 8, comma 2, lettera bper svolgere le funzioni di concertazione e di consultazione delle parti sociali. In caso di mancata istituzione la Giunta regionale, sentita la provincia inadempiente, assegna un congruo termine per adempiere, trascorso il quale provvede in via sostitutiva.

Le commissioni provinciali devono prevedere, oltre alle componenti indicate dall'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 23 dicembren. Il programma ha una durata triennale e resta in vigore sino all'approvazione del programma successivo.

Nella predisposizione del programma, la Giunta regionale tiene conto dei fabbisogni professionali e formativi presentati dalle parti sociali e dalle province nell'ambito della programmazione provinciale di cui all' 09lr Sulla base degli indirizzi del programma triennale, la Giunta regionale approva il piano attuativo annuale, sentite le commissioni consiliari competenti per la formazione, l'istruzione, il lavoro e l'orientamento. La Regione svolge e promuove analisi qualitative e quantitative delle tendenze e dei fenomeni relativi al mercato del lavoro, ai fini della valutazione e della programmazione delle politiche per il lavoro e ne garantisce adeguata diffusione.

La Giunta regionale, acquisito il parere della commissione regionale per la concertazione tra le parti sociali di cui all'articolo 6, definisce gli obiettivi e le aree prioritarie del monitoraggio delle politiche del lavoro e svolge le azioni di monitoraggio in coerenza con gli strumenti e i criteri definiti dalla legislazione nazionale e comunitaria, nell'ambito della SEO. I dati necessari per il monitoraggio del mercato del lavoro e delle relative politiche sono forniti dai soggetti che erogano i servizi per il lavoro di cui all' 09lr La Giunta regionale collabora alla predisposizione dei documenti nazionali di monitoraggio e, acquisiti i pareri della commissione regionale per la concertazione tra le parti sociali di cui all'articolo 6 e del comitato di coordinamento istituzionale di cui all'articolo 7, approva il masterplan dei servizi per il lavoro, indicando anche gli standard di funzionamento con riferimento a fasi temporali predeterminate.Misure per lo snellimento delle procedure per la realizzazione delle Opere Pubbliche - Modifiche alla L.

Al comma 3 dell'art. Per la realizzazione delle opere pubbliche regionali e provinciali, che comportino variazioni degli strumenti urbanistici vigenti, l'amministrazione titolare della competenza primaria o prevalente sull'opera ne promuove la conclusione mediante l'Accordo di Programma, ai sensi dell'art.

L'adesione dei Sindaci all'eventuale Accordo di Programma deve essere ratificata dai rispettivi Consigli Comunali entro 30 giorni dalla sua sottoscrizione. Il CROP provvede, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, a dotarsi di apposito regolamento, che ne disciplina il proprio funzionamento. Il Comitato esprime inoltre parere su ogni altro argomento di interesse generale in materia di lavori pubblici, che il Presidente della Giunta e la Giunta stessa gli sottoponga.

I pareri del CROP sono espressi entro 30 giorni, decorrenti dalla data di ricevimento della documentazione, per i progetti facenti parte di programmi regionali o delegati dalla Regione ad altre amministrazioni, ed entro 60 giorni in tutti gli altri casi.

I pareri espressi positivamente dal CROP sostituiscono a tutti gli effetti di legge ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o parere di competenza regionale. Al comma 1. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Basilicata.

Regione Basilicata N. Il primo comma dell'art.Legge regionale 27 gennaion. Regolamento precedente. Statuto precedente. Link di salto:. Utility: glossario - mappa - Versione Italiana. Il primo comma dell'art. In attesa della riforma organica della disciplina della delega di funzioni amministrative agli enti locali, anche in relazione alla legge 8 giugnon. Sono fatte salve le procedure previste dall'art.

I ricoverati in posti letto a destinazione non ospedaliera sono tenuti ad un concorso giornaliero di partecipazione alla spesa, nella misura determinata con provvedimento della Giunta regionale.

In attesa dell'introduzione di sistemi di remunerazione per caso trattato o per raggruppamenti omogenei di diagnosi, il corrispettivo dovuto alle strutture private di ricovero viene determinato in via sperimentale ed a decorrere dall'1 marzoper trattamenti in regime di ricovero, compensati a diaria per giornata effettiva di ricovero, con predeterminazione delle giornate di degenza, che costituiscono tetto massimo della durata della degenza, da individuarsi con provvedimento della Giunta regionale, sentite le associazione di categoria.

La Giunta regionale annualmente delibera la misura omnicomprensiva dell'importo, a carico del fondo sanitario, del concorso finanziario sulle spese di degenza e assistenza medica riconosciute e regolarmente documentate, direttamente sostenute dall'avente diritto. Ai sensi dell'articolo 4, comma 2 della legge 30 dicembren. In attesa dell'adozione dei provvedimenti necessari per l'instaurazione di nuovi rapporti di cui all'articolo 8, comma 5, decreto legislativo 30 dicembren.

Analoga rideterminazione del fabbisogno e la conseguente ridefinizione dei rapporti di convenzione saranno attuati anche per le prestazioni ad alto contenuto tecnologico.

legge regionale 27 gennaio 2009, n. 3

Qualora, entro il 31 dicembrenon si sia provveduto agli adempimenti previsti ai commi 1 e 4, le convenzioni decadono. Idem comma 4 6. Idem comma 4 7. Il termine di cui all'art. Entro il termine di cui al comma 1, i Comuni assegnatari di contributi ai sensi della legge regionale 5 settembren. Inoltre gli articoli 24 e 27 della legge regionale 30 gennaion.

Inoltre la legge regionale 23 aprilen. Inoltre la legge regionale 8 maggion. Inoltre la legge regionale 5 marzon. Note legali e privacy Social Media Policy.

Link di salto: -. Contenuti: Legge regionale 27 gennaion. Note 1 La legge regionale 9 dicembren.


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